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Parmalat

Gli investitori Europei sono stati esclusi dalla class action negli Stati Uniti per quanto riguarda l'azione nei confronti di una serie di soggetti americani. Deminor sta formando un gruppo di investitori al fine di massimizzare il risarcimento dei danni attraverso le azioni avviate in Europa. Deminor ha già avviato azioni legali in Italia nei confronti di alcuni soggetti.


Un gruppo di investitori istituzionali assistiti da Deminor sta per avviare un'azione collettiva in Europa per ottenere il ristoro dei danni subiti nell'investimento in titoli Parmalat.


L'azione sarà intrapresa nei confronti dei revisori - Deloitte Touche (U.S. e International) e Grant Thornton (U.S. e International) -, e nei confronti delle banche - Citibank, Bank of America, UBS, Nextra, Morgan Stanley e Deutsche Bank.


Fino a poco tempo fa gli investitori Europei hanno sperato di poter ottenere il risarcimento dei danni grazie alla class action promossa negli Stati Uniti. Il giudice che si occupa del caso, però, ha deciso, per motivi di giurisdizione, di escludere gli investitori europei dalla maggior parte delle azioni pendenti nell'ambito del procedimento. Conseguentemente, l'unica possibilità rimasta agli investitori europei di ottenere il risarcimento dei danni subiti nella vicenda Parmalat, è quella di promuovere l'azione in Europa. Deminor offre a tutti gli investitori europei l'opportunità di aderire all'azione collettiva promossa in Europa e di poter quindi beneficiare delle somme che riusciremo ad ottenere a titolo di risarcimento dei danni o a seguito di accordi transattivi.

 

Background

Nell'ambito della class action relativa alla vicenda Parmalat promossa davanti al Tribunale del Southern District di New York, il giudice che segue il caso ha stabilito, lo scorso 24 luglio, che gli azionisti e gli obbligazionisti Parmalat che non hanno comprato i titoli Parmalat negli Stati Uniti sono esclusi dalla class action con riferimento alle richieste nei confronti di Citibank, Bank of America, Deloitte Touche (U.S. and International) e Grant Thornton (U.S. and International).


E' importante ricordare che la decisione del giudice è basata esclusivamente su motivi di mancanza di giurisdizione. In una fase precedente del procedimento, infatti, lo stesso giudice aveva riconosciuto la piena validità delle accuse avanzate dagli investitori rappresentanti della classe (Lead Plaintiffs) nei confronti dei suddetti soggetti ed in particolare delle accuse di aver messo in piedi numerose operazioni finanziarie finalizzate a defraudare gli investitori in Parmalat.


Gli investitori americani o gli investitori che hanno acquistato i loro titoli negli Stati Uniti (che rappresentano solo una minoranza di coloro che hanno investito in Parmalat), infatti, possono proseguire la class action nei confronti di questi imputati e della nuova Parmalat.

 

La decisione del tribunale americano impedisce agli investitori europei di tentare il recupero dei danni subiti nell'ambito della class action americana nei confronti dei suddetti imputati. L'unica possibilità per gli investitori europei di ottenere ristoro, dalle banche e dai revisori, delle perdite subite è avviando le azioni legali in Europa. E' importante evidenziare il fatto che i benefici che possono derivare da un'azione collettiva in Europa non si estendono automaticamente a tutti gli investitori ma solo a coloro che partecipano all'azione.

 

Per poter aver diritto al risarcimento dei danni è necessario aderire all'azione.

 

Azioni legali

L'azione collettiva sarà intrapresa nei confronti dei revisori - Deloitte Touche (U.S. e International) e Grant Thornton - e delle banche - Citibank, Bank of America, UBS, Nextra, Morgan Stanley e Deutsche Bank.

 

Ci sono evidenze che provano che le società sopra menzionate hanno preso parte a numerose operazioni finalizzate a defraudare gli investitori di Parmalat, da una parte tenendo nascoste al mercato informazioni rilevanti sulla reale situazione finanziaria e dall'altra contribuendo a peggiorare la situazione attraverso una serie di transazioni.


Questa azione collettiva rappresenta l'ultima possibilità per gli investitori che hanno subito perdite nei loro investimenti in Parmalat di chiedere il risarcimento del danno. E' opportuno ricordare, infatti, che in base alla legge Europea gli investitori non possono contare sullo strumento della class action. In altre parole, solo gli investitori che partecipano come attori all'azione Europea hanno il diritto di beneficiare di una eventuale decisione del tribunale che riconosca il diritto al risarcimento dei danni o di una eventuale transazione, laddove venga raggiunta.

 

Per avere maggiori informazioni sulle nostre iniziative nella vicenda Parmalat, potete contattarci registrandovi nella parte del sito relativa ai casi pendenti o compilando online il modulo per essere ricontattati.